Olivetti M1

Olivetti M1 è stata la prima macchina per scrivere prodotta industrialmente in Italia su progetto di Camillo Olivetti. Apparentemente assomiglia ad una macchina per scrivere prodotta da Underwood, ma ha dentro di sé una lunga serie di perfezionamenti e brevetti che la rendono particolarmente originale, facendone una degna capostipite di tutta la futura produzione Olivetti.
Caratteristiche peculiari
La M1 porterà tutta una serie di innovazioni che accompagneranno la produzione Olivetti negli anni successivi, quali:
- L'inversione automatica del nastro avviene tramite un occhiello inserito alle due estremità del nastro stesso, tale occhiello, facendo presa su di una leva a cavallo del nastro, fa sì che questa faccia scattare il meccanismo di inversione del trascinamento del nastro stesso.
- Il selettore di colore del nastro viene posto sulla parte anteriore della macchina, in posizione comoda e intuitiva.
- Il meccanismo del margine ha una soluzione originale: quando il giusto margine è stato raggiunto, una leva a cui è fissata una spina di gomma è spinta davanti e ne impedisce l'ulteriore scrittura.
Caratteristiche costruttive
La Olivetti M1 è una macchina da scrivere meccanica dotata di 42 tasti, corrispondenti a 84 segni, in configurazione QZERTY. In aggiunta ai 42 tasti (disposti su 4 file) la macchina presenta 8 tasti per la tabulazione e una barra spaziatrice. Ha un telaio portante in ghisa con lamierini di copertura, ed è stata prodotta unicamente in colore nero. Ha una lunghezza di 37 cm, una profondità di 41 cm e un'altezza di 26 cm. Il suo peso è di 17 kg.
Produzione
In totale sono state prodotte circa 6000 macchine nel periodo che va da 1911 al 1920 (Su queste macchine, le prime due cifre del numero di serie indicano l'anno della fabbricazione). Nel 1920 la M1 verrà rimpiazzata dal successore modello Olivetti M20.
